I Peregrini

… diario di viaggio di un appassionato della vita…

La città Incantata, di Hayao Miyazaki

Posted by Jean su 25 agosto, 2008

Questo film, pietra miliare dell’animazione mondiale, vincitore dell’Oscar 2002 come miglior film di animazione, è in assoluto uno dei miei preferiti!
Ormai lo conosco, e lo guardo, da diversi anni, senza mai stancarmi, scoprendo sempre cose nuove, e rimanendo ogni volta affascinato dalla storia, dal disegno e dalla regia che lo contraddistinguono.

Tuttavia, parlando con amici, colleghi e conoscenti, mi rendo conto che veramente poca gente lo conosce, o quanto meno non così tanta quanta me ne aspetterei; per questo motivo ho pensato di mettere una piccola recensione sul mio piccolo diario di viaggio.

Per cominciare, l’autore: Hayao Miyazaki è un regista e animatore giapponese nato ad Hiroshima il 5 Gennaio 1941. In Italia è molto famoso per aver diretto il film basato sulla serie di Lupin III “Il Castello di Cagliostro“, ma anche per aver curato e diretto il cartoni animati “Heidi” e “Conan Ragazzo del futuro“.

Fondatore dello Studio Ghibli, diventa ben presto famoso in Giappone quale autore di fumetti e film di animazione.
Tra i suoi lavori più famosi si ricordano:

 

Con il film “La città incantata” Miyazaki raggiunge la fama a livello mondiale, e tutti i suoi lavori vengono tradotti e venduti nel mondo. Nel 2004, Il Castello Errante di Howl, altro capolavoro, bissa il successo del film precedente.

Ma veniamo al film. A differenza dei suoi primi lavori, i quali trattano soprattutto temi forti, quali il contrasto tra uomo e natura, tecnologia e futuro, spesso in scenari post apocalittici (chiaro retaggio dell’infanzia vissuta in una Hiroshima post bellica), “La città incantata” è una antica leggenda cinese che narra di una bambina che si perde in un mondo parallelo e fantastico, popolato dagli spiriti della natura.

Il titolo italiano in effetti non rende onore all’originale giapponese: il film infatti si intitole Sen to Chihiro No Kamikakushi, che significa “Sen e Chihiro nascoste magicamente”. Chihiro è infatti la protagonista della storia: bambina un po’ viziata, capita con i genitori in una città all’apparenza deserta, nella quale ci sono ristoranti vuoti, ma pieni di cibo; i suoi genitori cominciano a mangiare, senza esitazione (e ritegno ndr). Al tramonto, però, tutto sembra risvegliarsi, la città si popola di ombre, e Chihiro scopre che i suoi genitori, a forza di mangiare, sono stati trasformati in maiali. La bambina si sente perduta, ma grazie all’aiuto dell’enigmatica figura di Aku, riesce a farsi assumere dalla strega che dirige la città, con la speranza di poter salvare i propri genitori.

Quello che colpisce del film, fin dalla prima visione, è il clima assolutamente etereo in cui la vicenda si svolge. La città incantata del titolo altro non è che un complesso termale per spiriti, nel quale Chihiro lavora e fa diverse amicizie. Tutti coloro che come me lo hanno visto, dicono che è un film che mette tranquillità, pur senza mai annoiare o indurre al sonno.
La storia, perfetta nella sua struttura, ha un che di magico che attrae, ma anche quel che basta di reale da non far pensare semplicemente al tipico racconto fantastico.
Anche la colonna sonora è molto bella, e raggiunge il suo culmine con la canzone finale del film, che potete ascoltare in questo video, cantata dal vivo da Yumi Kimura.

Non mi resta che sperare di avervi convinto a guardarlo!
Ciao a tutti!

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